Se è vero che un blog è un diario, chi più degli studenti ne utilizza uno? Blogstudenti nasce per dare agli studenti di ogni età una piattaforma comune, condivisa e condivisibile di discussione e confronto su tutti i temi che riguardano l'istruzione e la formazione. Continua..

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Studenti sentite qua?

di matteo · pubblicato il 21 Mar 2009
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Nell’ipotesi che lo studente lavoratore debba sostenere due esami nella stessa giornata è riconosciuta al dipendente la possibilità di chiedere, nell’ambito delle 150 ore per il diritto allo studio, la fruizione delle giornate di permesso spettanti per ciascun esame anche in forma cumulativa, in modo che lo studente lavoratore non venga impiegato in servizio negli otto giorni lavorativi precedenti gli esami. Sempre al fine di agevolare la crescita culturale del lavoratore, è riconosciuto l’utilizzo dei permessi studio per la partecipazione a tutti gli impegni che il corso di studio comporta, in particolare per gli adempimenti amministrativi connessi all’iscrizione ed alla frequenza al corso di studio purchè venga debitamente comprovata dall’interessato l’assoluta necessità di assolvere a detti impegni durante l’orario di servizio. Analogamente è riconosciuta la possibilità di fruire in un’unica soluzione delle 150 ore, fermo restando l’onere di documentare le esigenze a base della richiesta. La possibilità di fruizione cumulativa delle 150 ore è concessa anche per la redazione della tesi di laurea, mediante attestazione dell’avvenuta discussione finale. Le 150 ore coprono, altresì, i tempi di viaggio, previa idonea documentazione o autocertificazione del richiedente.

Che ne dite?

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L’informatica è un mezzo per lo sviluppo

di matteo · pubblicato il 20 Mar 2009
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In piu’ di 4 scuole di II grado su 5 si insegna informatica e s’impara a usare pacchetti applicativi (88% delle scuole) e internet (84%). Ma ‘l’approccio culturale dell’informatica come lingua universale e’ ancora limitato’. Emerge da una ricerca dall’Osservatorio su formazione e certificazione Itc nell’Universita’: coinvolte 500 scuole (145 mila studenti), per lo piu’ istituti tecnici, di Lazio, Lombardia e Puglia.

Sappiamo come sia importante per l’Italia e gli italiani studiare e fare ricerca nel campo dell’informatica. Le scuole devono sempre più attrezzarsi per offrire una formazione completa in questo campo.

Che ne pensate?

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Curiosando sul tema del “Cosa penseranno mai i cervelloni businessman su Second Life!?”, ho trovato un’interessante testimonianza portata da uno studente di un MBA, su questo blog, pubblicato anche sul sito MBAassociation.org. Ovviamente, tutto materiale anglofono! Quindi, ho provato a sintetizzarne i contenuti nella mia lingua romanza preferita! In caso di errori, non esitate ad informarmi :)

L’uso di Second Life (SL) per scopi di Pubbliche Relazioni e di Marketing è difficile da giustificare, e molte università hanno fallito miserabilmente, ma restano alcuni vantaggi nell’uso di mondi virtuali per la ricerca accademica e per scopi educativi/scolastici.

“La mia attrazione verso SL”, scrive il blogger, “in quanto studente MBA, è motivata dal fatto che SL è connotato da alcune caratteristiche difficili da rinvenire altrove”:

(a) Una sana, funzionante e crescente economia virtuale (mercati finanziari, compratori e venditori),

(b) Una base di utenti la cui demografia è diversa da ciò che si può trovare altrove

(c) Un mondo virtuale nel quale è possibile interagire in 3 dimensioni

Queste caratteristiche implicano l’esistenza di opportunità educative: almeno entro le aree di marketing, entrepreneurship, ricerca del valore, investimenti e innovazioni di prodotto.

Per esempio, come frequentante di un corso di Finanza, io sarei felice di fare un coursework in tempo reale, in un mondo virtuale che mi permetta di impostare i miei titoli di scambio, o la mia personale società di brokeraggio e dove i risultati ultimi sono definiti da consumatori reali (celati dietro avatar virtuali).

Similmente, per l’innovazione di prodotto, potrebbe essere interessante costruire un prodotto virtuale che si vende, e vedere come le vendite possono essere manipolate, utilizzando diverse tecniche di marketing.

Il corso di MBA, dello studente, prevedeva un periodo di Markstrat (software di simulazione di marketing strategico) – durante tale sessione, vari team hanno gestito compagnie virtuali vendendo prodotti. Per mezzo del marketing e di diverse strategie di prodotto, si è arrivati a determinare le vendite, e i profitti. Tutto ciò, con un software noioso, e molto costoso (Markstrat).

La stessa cosa si sarebbe potuta fare ugualmente, su SL, interagendo con un mercato completamente reale. Senza contare che sarebbe una esperienza molto più istruttiva per gli studenti, dato che lo scopo finale dei corsi è quello di interagire con persone reali (anche se avatar virtuali) piuttosto che programmaticamente con dei pre-determinati algoritmi fintisi consumatori.

Questa è solo un’idea, ma quante potenzialità implica un software come SL? Io, personalmente, navigandovi 30 minuti, ho trovato una decina di “isole” che vendono (a prezzi irrisori, rispetto alla concorrenza “hardware”) corsi di lingua straniera, con sessioni di studio 1 vs 1, con insegnanti madrelingua. SecondLifeEnglish.com ne è un esempio.

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All’Arena Brera di Milano, con ingresso libero: il 12/13 febbraio, il 12/13 marzo e il 18 aprile

Sui nastri di partenza l’edizione 2009 dei “TROFEI DI MILANO – PIÙ SPORT CON I GIOVANI” campionati interscolastici di atletica leggera per le 300 Scuole Primarie e Secondarie di 1° grado di Milano e Provincia.

Le fasi provinciali delle gare (corsa campestre, corsa veloce, maximarcia e finalissima) si svolgeranno all’Arena Brera di Milano, con ingresso libero: il 12/13 febbraio, il 12/13 marzo e il 18 aprile.
E’ prevista l’adesione di 90.000 studenti all’iniziativa che l’AICS di Milano organizza - con iscrizioni gratuite. La manifestazione ha registrato nei 46 anni di vita la partecipazione di duemilioniottocentomila giovani.

Nell’ambito dei “Trofei” articolati in attività sportive, formative e culturali è prevista una novità assoluta, il Progetto “I giovani alla scoperta di Expo: creiamo la generazione del 2015” che il Comitato Organizzatore in collaborazione con EXPO e il Prof. Franco B. Ascani, Presidente della FICTS lanciano in tutte le scuole attraverso una serie di iniziative e attività con l’intento di valorizzare le capacità espressive ed artistiche dei giovani e di avviare la promozione della cultura sportiva nelle nuove generazioni.

I “Trofei di Milano”, che si pongono l’obiettivo di trasformare in realtà lo slogan “Più sport nella Scuola”, si avvalgono del patrocinio della Provincia di Milano, del Comune e della Regione Lombardia, della Direzione Scolastica Regionale, del CONI e del sostegno della Centrale del Latte di Milano per le iniziative sportive e di Alleanza Assicurazioni e della Camera di Commercio per le attività formative e culturali.

Informazioni, iscrizioni gratuite e ritiro carte di partecipazione: Comitato Organizzatore AICS, Via De Amicis 17 – 20123 Milano (piano terra – secondo cortile) - Tel: 02/89.40.90.76 – Fax: 02/83.75.973, e-mail: aicsmilano@ficts.org

Fonte: AICS

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Corsi di corteggiamento all’Università

di matteo · pubblicato il 14 Gen 2009
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Lezioni per avere dei flirt con una ragazza e come divertirsi alle feste. La novità arriva dalla Germania, precisamente da Berlino.

Pensate alle ragazze. O ai ragazzi. E lasciate in pace ogni tanto quel computer. Diversamente, niente Master in Information Technology all’Università di Potsdam, vicino a Berlino. Ingegneri che non sanno corteggiare rendono meno, sul lungo periodo, di quelli con una vita a 360 gradi, non solo Rete e tecnologie. È in un certo senso il tramonto del Nord, tutto computer e problemi di socializzazione.

L’università di Potsdam ha deciso di introdurre nel programma per il Master dedicato a Ingegneri IT una serie di materie che non si possono studiare e approfondire sul Web, ma solo sul campo. Corteggiamento, “flirting” come materia obbligatoria. L’insegnamento per i 440 studenti, uomini e donne, consiste in corsi di scrittura di messaggi amorosi, online oppure su carta. Comportamento sciolto durante un party. Resistenza alla tentazione di fuggire e tornare davanti al computer quando lei o lui dicono di no: occorre perseverare. Insomma, lezioni per stabilire un rapporto equilibrato con la Rete e il laptop: non sono coperte di Linus.

Il corso va anche oltre la flirting-art: ci saranno insegnamenti di body-language, utili anche solo per raddrizzare la spina dorsale a molti Nerd, di stress-management e verranno impartite lezioni di tecnica del linguaggio in pubblico. «Vogliamo preparare i nostri studenti con le competenze sociali che servono per avere successo sia nella vita privata sia in quella di lavoro», ha detto un portavoce dell’Università all’agenzia Reuters. Per molti studenti – è il sottinteso – si tratta di capire che non a tutte le ragazze interessa necessariamente discutere di quanto sia larga la banda.

Fonte: Corriere della sera on line

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Gli studenti che giocano ai videogame

di matteo · pubblicato il 14 Gen 2009
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Gli studenti che giocano con i videogame sono bravi a scuola.

Play station e compiti, braccio di ferro tra genitori e figli. Adorata dai ragazzi, demonizzata dalla società che le imputa l’insuccesso scolastico degli studenti più propensi a usare un joystick piuttosto che la penna per fare i compiti, la play station può riservarci delle sorprese.
Secondo il Ministro Tom Watson, i ragazzi che giocherebbero alla Nintendo Wii e Microsoft Xbox, otterrebbero risultati scolastici migliori rispetto a chi si limita a stare seduto in maniera catatonica davanti alla TV, grazie ai benefici educativi che ne riceverebbero, e pone come esempio i progressi del suo bambino di tre anni, capace già di interagire con il pc.

Mr Watson si riferisce ovviamente a quei giochi educativi che spingono i ragazzi a riflettere e a creare qualcosa, rispondendo così alle accuse dei colleghi politici che invece stigmatizzano in toto i giochi al computer, rei di aver aumentato il numero di bambini obesi.

E se studiare è un dovere, è anche vero che un incentivo non ha mai fatto male. Così, circa 1000 scuole secondarie, spenderanno decine di migliaia di sterline per acquistare i premi per gratificare gli studenti migliori, i ragazzi meritevoli riceveranno proprio le tanto discusse Play station, iPod e TV. Gli alunni collezioneranno i così detti “Vivo point” e potranno scegliere il premio su un catalogo online. Gli studenti più vivaci e turbolenti, potranno ottenere i punti qualora dimostrino un miglioramento nella condotta e nei voti. Le critiche? Non mancano, perché si teme che i ragazzi punteranno ad innalzare la media e comportarsi meglio solo per ottenere la play station, e non per aver capito l’importanza di una buona educazione e che il lavoro duro porti comunque ad una ricompensa.

Si vorrebbe estendere questa raccolta di stelline d’oro, anche alla scuola primaria e molto probabilmente ciò entrerà in vigore nel 2010. Se i ragazzi commettono qualche infrazione, gli insegnanti hanno il potere di togliere le stelline.

Voi giocate?

Fonte: tifeoweb

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La frutta è la più amata dagli studenti

di matteo · pubblicato il 17 Dic 2008
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Gli studenti consumano più frutta e verdura rispetto al passato. La tendenza è emersa dal monitoraggio condotto dalla Facoltà di Psicologia dell’Università di Bologna, e coordinato dal professor Salvatore Zappalà, sul progetto pilota nazionale di educazione al gusto.

Il 54 per cento degli studenti coinvolti nel progetto Frutta Snack dichiara di aver aumentato il consumo di vegetali nell’ambito della propria dieta quotidiana, mentre il 67 per cento ammette di aver preso coscienza dell’importanza di un maggiore consumo di frutta e verdura per la propria salute.

I risultati del monitoraggio del progetto Frutta Snack - predisposto dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e da quello dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e coordinato dalla Centrale Sperimentazioni e Servizi Agroambientali di Cesena - sono stati presentati a Roma martedì 16 dicembre nell’ambito di un apposito convegno che ha evidenziato quanto possa incidere nell’educazione alimentare un modello di promozione che all’informazione associ la disponibilità concreta di frutta e verdura pronta al consumo. Il progetto prevede la disponibilità di porzioni di prodotti ortofrutticoli, freschi e trasformati, attraverso distributori automatici collocati nelle scuole.

Oggi l’alimentazione è un fattore strategico di salute, ma chi entra a scuola trova le solite merendine. Noi vogliamo rieducare il palato dei più giovani, avvicinandoli al modello delle cinque porzioni di frutta e verdura al giorno. Per evitare di avere in futuro una popolazione di obesi, bisogna che la frutta diventi l’unico modo per spezzare le pause tra i pasti.

Secondo il monitoraggio, degli studenti delle scuole aderenti al progetto Frutta Snack, il 60% dichiara di aver provato i prodotti del distributore automatico.

Secondo il rilevamento dei consumi nei distributori automatici compiuto dalla Centrale di Cesena, la macedonia di frutta è il prodotto preferito con il 51%, seguita dalle mele fresche a fette (11,7%) e dalle mele a fette essiccate (11,3%).

Per quanto riguarda il gusto, i prodotti maggiormente apprezzati sono lo yogurt, i succhi di frutta, la macedonia e le confezioni monofrutta di stagione. Gusti meno facili da apprezzare sono risultati i prodotti secchi e la passata.

Il monitoraggio ha anche evidenziato che il 9 per cento degli studenti coinvolti è sovrappeso e l’uno per cento decisamente obeso, che gli studenti di Bari fanno meno sport dei coetanei di Bologna e Roma e che tutti consumano una media di 3 porzioni al giorno di frutta, poco meno della metà dalle 5 raccomandate.

Voi cosa mangiate?

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Cari studenti questo è un concorso anche per voi: Fiat Qubo è a caccia di validi testimonial per la sua campagna di comunicazione e ha deciso di scovarli in rete, lanciando “BOOST YOUR NETWORK” un innovativo concorso, dedicato ai veri protagonisti del web 2.0!

Diventa il testimonial di Qubo

Scegli la categoria che rispecchia maggiormente i tuoi interessi, tra Art, Sport, Job e Family, elenca le tue pagine personali: il tuo blog, il tuo profilo su Myspace, Facebook, Youtube, Flickr, ecc., fornendo i relativi indirizzi, e diventa testimonial di Fiat Qubo.

Una giuria di tecnici e una giuria popolare valuterà il tuo network e la tua attività sul web e se passerai le selezioni, riceverai Qubo in comodato d’uso gratuito, inizialmente per 3 mesi, durante i quali dovrai provuovere e raccontare a tutti, tutte le attività di promozione attraverso il sito di Qubo e i tuoi social network. E parteciperai contemporaneamente alla selezione finale che assegnerà il titolo di Testimonial Qubo 2009 e potrai avere Qubo per altri 10 mesi, nei quali continuerai a raccontare e a condividere con tutti, attraverso i tuoi contributi, le tue foto, i tuoi video, la vita di testimonial di Fiat Qubo.

info:www.socialmedianews.it

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La Gelmini salverà la scuola

di matteo · pubblicato il 03 Nov 2008
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Cari studenti e cari professori, la riforma Gelmini sarà difficile da digerire, ma sembra avere i giusti principi per modificare gli scarsi equilibri e i grossi problemi che da decenni attanagliano la scuola.

Le proteste di questi giorni hanno mobilitato una parte politica e i baroni, che fanno guadagnare tutta la propria famiglia all’interno della scuola o veramente questi tagli creeranno problemi?

L’insegnante italiano medio, che non si aggiorna e che è seduto sul suo sapere delle scuole, che ha frequentato, si sente male quando sa di dover aggiornarsi, in modo serio e non come ha fatto fino ad oggi.

Perché molti insegnanti non vogliono muoversi e andare ad insegnare in più scuole e imparare ad usare il computer? Oggi molti non lo sanno fare e questi pretendono ancora di insegnare.

Anni fa entrarono come insegnanti nelle scuole cani e porci, anche chi non aveva la laurea. Oggi ci sono ancora quegli insegnanti arroganti che vivono del loro potere di essere dietro ad una cattedra, ma non hanno il bagaglio giusto e sufficiente per insegnare. Perché questi non devono essere licenziati come avviene in tutte le aziende private?

Veniamo all’Università. I tagli agli sprechi sono certamente giusti, i soldi che venivano elargiti in precedenza, dove andavano? Perchè l’università non fa buona ricerca? Semplicemente perchè i ricercatori hanno modi sbagliati di lavorare e i soldi a chi fa cattiva ricerca vanno tolti!

Voi che siete insegnati, ricercatori e studenti smentite queste considerazioni.

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Dura la vita dello studente fuori sede. Gli affitti degli appartamenti e delle stanze sono schizzati alle stelle, ma state attenti, questo non dipende dalla crisi della borsa, ma dalla gestione insufficiente e speculativa dei proprietari degli immobili.
(Continua a leggere… )

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