
Ricercatori, dottorandi, studenti di scuole avanzate di specializzazione: visionari senza destino? Non è detto. Se è palese che la situazione della ricerca italiana è tutt’altro che felice, nascono e si scoprono idee ed iniziative che fanno ben sperare. Il dibattito è aperto, ne hanno parlato di recente alcuni studenti e docenti ad un evento veneziano chiamato natcamp e l’output sembra molto interessante.
Il caso che segnaliamo oggi è però forse un pò più avanzato e completo rispetto alle buonissime idee segnalate in laguna, si tratta di experyentya, un blog molto interessante che nasconde una bella idea. Ci siamo capitati per caso grazie ai giochi di link e gradi di separazione che la rete ci offre, ed abbiamo trovato sul blog non solo articoli e paper tutti da gustare ma anche un humus di business che ha interessato quanti di noi ritengono di voler/poter/dover vivere con i frutti dell’albero cresciuto con fatica in anni di formazione prima passiva e poi attiva sulle tematiche del marketing e della comunicazione. I fondatori del progetto, Fabio Forlani e Fulvio Fortezza, sono docenti a contratto presso due università italiane e si definiscono cultori di tematiche innovative ma anche operative come il marketing esperienziale e le pmi, passando per la nautica e il turismo.
Cosa colpisce del blog? I contenuti di qualità non sono prodotti con l’unico obiettivo di generare discussione o appuntare concetti, vi è infatti la possibilità per le imprese di avvalersi della consulenza dei due autori che vanno ad occupare una nicchia di mercato molto interessante che vede poche altre realtà attive a livello Italia. La via sembra quella giusta, la legittimazione che un background uniersitario di questo tipo garantisce è molto elevata, fattore di non poco conto per chi si occupa di tematiche come il marketing innovativo e non convenzionale - spesso preta di millantatori travestiti da agenzie specializzate, inoltre il modello ibrido di contestuale produzione e consumo della conoscenza da la possibilità di applicare al caso concreto quegli studi che l’università oggi fatica a valorizzare e che un paper tra tanti non può, da solo, assorbire.
I nostri complimenti quindi al team di experyentya e soprattutto un invito alla riflessione sulla replicabilità di questi progetti e sul self marketing. Con un progetto low cost è possibile dare visibilità alla propria professionalità e reinventare la figura del ricercatore universitario qualificandolo come hub competente e consulente legittimato, che ne dite?
Immagine: aposdle.tugraz.at
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