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All’Arena Brera di Milano, con ingresso libero: il 12/13 febbraio, il 12/13 marzo e il 18 aprile

Sui nastri di partenza l’edizione 2009 dei “TROFEI DI MILANO – PIÙ SPORT CON I GIOVANI” campionati interscolastici di atletica leggera per le 300 Scuole Primarie e Secondarie di 1° grado di Milano e Provincia.

Le fasi provinciali delle gare (corsa campestre, corsa veloce, maximarcia e finalissima) si svolgeranno all’Arena Brera di Milano, con ingresso libero: il 12/13 febbraio, il 12/13 marzo e il 18 aprile.
E’ prevista l’adesione di 90.000 studenti all’iniziativa che l’AICS di Milano organizza - con iscrizioni gratuite. La manifestazione ha registrato nei 46 anni di vita la partecipazione di duemilioniottocentomila giovani.

Nell’ambito dei “Trofei” articolati in attività sportive, formative e culturali è prevista una novità assoluta, il Progetto “I giovani alla scoperta di Expo: creiamo la generazione del 2015” che il Comitato Organizzatore in collaborazione con EXPO e il Prof. Franco B. Ascani, Presidente della FICTS lanciano in tutte le scuole attraverso una serie di iniziative e attività con l’intento di valorizzare le capacità espressive ed artistiche dei giovani e di avviare la promozione della cultura sportiva nelle nuove generazioni.

I “Trofei di Milano”, che si pongono l’obiettivo di trasformare in realtà lo slogan “Più sport nella Scuola”, si avvalgono del patrocinio della Provincia di Milano, del Comune e della Regione Lombardia, della Direzione Scolastica Regionale, del CONI e del sostegno della Centrale del Latte di Milano per le iniziative sportive e di Alleanza Assicurazioni e della Camera di Commercio per le attività formative e culturali.

Informazioni, iscrizioni gratuite e ritiro carte di partecipazione: Comitato Organizzatore AICS, Via De Amicis 17 – 20123 Milano (piano terra – secondo cortile) - Tel: 02/89.40.90.76 – Fax: 02/83.75.973, e-mail: aicsmilano@ficts.org

Fonte: AICS

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La domenica mattina in palestra a smaltire il sabato sera si rivela molto più riflessiva ed interessante per chi ha voglia di ascoltare: la scena vede un signore sui 60 anni disquisire amabilmente con una professoressa o simile sui 50.. i discorsi sono un pò sempre i soliti:

“rispetto a una volta è cambiato tutto”

“io li vedo i ragazzi di oggi”

“quanta maleducazione”

con presa di coscienza melodrammatica finale “saremo noi a doverci adeguare”..

Provo quasi tenerezza di fronte a questi discorsi troppo spesso affrettati, qualunquisti e banali, come se queste persone non fossero anche genitori, prima di tutto genitori. Sinceramente non mi sembra che ci siano oggi bande di ragazzi che devastano le scuole o le piazze, o almeno non più di un tempo. Quando 6 o 7 anni fa non c’erano youtube e flickr le scuole non erano intonse e illibate mete di formazione assimilate a chiese, semplicemente non esisteva il fervore mediatico attorno a ciò che accadeva, e sono molto convinto che accadessero le stesse cose che accadono oggi, a scuola ci siamo andati tutti.. la frenesia da reality che spinge i meno furbi a diffondere on line i propri documenti multimediali scottanti ci porta a credere che ad un tratto la scuola sia divenuta un covo di mostri, e a criticare sono le stesse persone che poi costringono i figli ad inutili punizioni convinti che i metodi di 50 anni fa siano ancora validi nell’educazione. La cosa più sensata che ho sentito dire da un sociologo è che oggi le famiglie tendono a ridurre le occasioni di crescita “su strada” dei figli per la paura di ciò che può accadere, quindi spesso i ragazzi vivono in casa o sperimentano momenti di aggregazione sorvegliata e si vedono trasportati da un luogo all’altro (da casa all’allenamento) perdendo a causa della poca sicurezza quelle esperienze che un tempo facevano tanto bene. Questo è un problema della società in generale e forse le piccole città possono ancora garantire una buona vita a ragazzi di 10 anni che possono scorazzare in bicicletta senza temere malviventi o stupratori. I ragazzi di oggi sono davvero cosi indecenti o è ora di guardarsi dentro e capire che l’evoluzione non per forza coincide con la maleducazione ed il degrado?

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