Abito a Parigi da settembre, è una città splendida che offre tantissime opportunità ma che rischia di far perdere di vista i propri obiettivi, distraendo con ondate di emozioni sempre nuove, emozioni che fondamentalmente convergono verso lo “stupore”: stupore per una nuova iniziativa della città, stupore per un artista di strada particolarmente bravo, stupore per un cantautore seduto su una gradinata che raccoglie l’attenzione di tutti i passanti e li porta a cantare tutti insieme Imagine di John Lennon, stupore per i pattinatori acrobatici che sfrecciano lungo i vasti marciapiedi parigini, stupore nel vedere i clochard sotto i ponti leggere pile di libri, ecc… Una città che è anche il centro del mondo, una città magica.
Io, fortunatamente, sono riuscito a mantenere un equilibrio con queste emozioni, prendendo Parigi “a piccole dosi”, e riuscendo quindi a restare lucido riguardo alle mie scelte: lo studio e l’università. Ho frequentato due corsi alla Sorbona, nel semestre appena passato, e ho però deciso di non restare indietro con gli esami, preparandone due da non frequentante da “dare” nella sessione di Gennaio-Febbraio, nella mia università di origine (Università degli Studi di Verona). All’uscita delle liste degli appelli con le rispettive date, intorno alla fine di Dicembre, ho proceduto all’acquisto di un biglietto di andata e ritorno, Beauvais-Bergamo-Beauvais, di Ryanair (prenotare i biglietti un mese prima è l’ideale per non spendere troppo). La spesa è stata minima: 27 euro! Anche perchè è un periodo di scarso flusso di utenza.
Ho, però, avuto, una spiacevole sorpresa, il giorno delle iscrizioni agli appelli: uno degli esami che dovevo fare era stato spostato, senza alcun genere di comunicazione “resa conoscibile”, di una settimana. Cadeva, così, esattamente fuori dal periodo in cui io mi trovavo in città. Disperato, ho chiamato la professoressa che, dispiaciuta, mi ha spiegato l’impossibilità di anticipare il giorno dell’esame. Non sapendo cosa fare, e comunque intenzionato a non “ripreparare” l’esame per la sessione di Giugno, durante la quale, peraltro, volevo preparare ulteriori esami, ho controllato sul sito Ryanair.com la disponibilità per altri biglietti. Ho così trovato un biglietto al prezzo di 15 euro, proprio per il giorno successivo alla data dell’esame modificata.
Le compagnie low cost, da me studiate anche in sede di tesi di laurea triennale, si sono rivelate utilissime e molto economiche. Per concludere: a causa di un disservizio dell’università, ho perso “solo” 15 euro. Infatti, se il servizio aereo fosse stato fornito da una compagnia aerea tradizionale, i costi perduti sarebbero stati di gran lunga più elevati.
Studenti, viaggiate low cost
Nikola
No tag for this post.