Se è vero che un blog è un diario, chi più degli studenti ne utilizza uno? Blogstudenti nasce per dare agli studenti di ogni età una piattaforma comune, condivisa e condivisibile di discussione e confronto su tutti i temi che riguardano l'istruzione e la formazione. Continua..

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Parliamo di Collegamentoneutro, il famoso portale online di consulenza di carriera, dedicato ai neolaureati e giovani manager. Il sito offre grandi metodi, opportunità e tecniche per la carriera di coloro che si affacciano al mondo del lavoro o di chi ha bisogno di dritte fondamentali.
(Continua a leggere… )

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Chiudere i libri

di Samuel Mazzolin · pubblicato il 18 Lug 2008
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Samuel Mazzolin

Appena usciti dall’Università, corriamo tutti dietro alla grande azienda.
Nei libri di matrice anglosassone è infatti la corporation il modello di riferimento:
funzioni aziendali, job description chiare, un giocattolo perfetto dove tutto gira senza intoppi.
Allora, se uno si laurea in marketing andrà sicuramente a fare il responsabile di quella funzione; se in finanza
aziendale Londra e Milano sono lì ad aspettarlo.
Le grandi aziende non vedono l’ora di avere code di pecorelle smarrite da accogliere, magari con uno stage retribuito
un po’ sopra la media e un gran bel vestito in termini di motivazione, leadership e crescita personale.

Nel frattempo, molte piccole e medie imprese stanno affrontando il problema del passaggio generazionale: per
competere sui mercati internazionali hanno bisogno di menti nuove, che sappiano guardare lontano ma agire concretamente
sul locale, sul piccolo, sul miglioramento continuo.

Probabilmente non fa così cool lavorare per l’azienda di provincia, ma sono i numeri a fare la differenza.
C’è un potenziale di sviluppo molto più alto nelle pmi - soprattutto in Italia - che nella grande burocrazia fordista.

Che ne pensate? Quali sono le scelte professionali prevalenti per un neolaureato, posto che ognuno giustamente ha
le sue priorità e visioni? Chiudiamo il libro e guardiamo fuori dall’Università?

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Quando un professore ti sfrutta

di giancarlo · pubblicato il 17 Mag 2008
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giancarlo

Questo tema mi sta molto a cuore per ragioni di esperienza personale.
MI spiego meglio:
mi è capitato spesso di dovere fare degli esami e come verifica finale avere dei compiti pratici che il docente assegna e che sono funzionali alla sua ricerca o ambito di studi.
Dai più velati, come una tesina, a quelli alla luce del sole come una ricerca analitica che dovrebbe fare il docente, e per cui viene finanziato.

Ora credo non sia per nulla corretto affidare agli studenti questi tipi di compiti per varie ragioni:
- il primo riguarda le conoscenze e qualità dei risultati ottenuti
- il secondo il fatto che così lo studio del corso si limita ad una sola tematica per quanto ampia
- il terzo è perchè se un docente viene pagato per fare un lavoro, deve farlo lui stesso.
- il quarto perchè spesso sono lavori noiosi.

Sinceramente trovo molto ripugnante una scelta del genere, soprattutto perchè non da opportunità di scegliere.
Voi che ne pensate?

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Premiare le eccellenze

di Daniele Vinci · pubblicato il 15 Mag 2008
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Daniele Vinci

Come molti di voi, forse, già sapranno tutto ciò che mira a diversificare sulla base di analisi fittizie non mi trova concorde.

E’ da un pò di tempo che sento parlare di eccelenze nella scuola, di diplomati cum laude, di ragazzi superiori ad altri…ecc..ecc…

Il caso particolare cui vorre porre attenzione è il premio alle eccellenze.

Quanto contano le “simpatie scolastiche” in tutto questo?

Il mio disaccordo non è strutturale, ovvero, non critico il fatto che possano esserci dei ragazzi più impegnati di altri nella scuola. Sarebbe assurdo negare che esistano ragazzi che impegnano gran parte del loro tempo negli studi ed è giusto che a questi venga riconosciuto il merito.

Ma poniamo il caso in cui un ragazzo con altissime potenzialità venga sottovalutato, o non gli si permetta di espremere il proprio valore… voi pensate che investire solo sulla base di competenze scolastiche sia redditizio?

Cos’è che fa decidere che un ragazzo sia un eccellenza? Sulla base dei voti scolastici?
Voi ritenete che il voto scolastico rispecchi la competenza e l’impegno di un ragazzo?

Allora mettimao il caso che un ragazzo sia molto impegnato nello studio ma che durante le interrogazioni si intimorisca o si eccessivamente emotivo e non riesca a rendere nell’esposizione…mettimao che un ragazzo abbia un contesto familiare che non gli permetta di esprimere il suo potenziale…mettimao che un ragazzo sia eccellente perchè ha un contesto familiare che lo supporta ad essere eccellente….mettimao il caso che….ecc..ecc…

Tutto questo per dirvi quanto sia banale la motivazione per cui si da l’eccellenza ad un ragazzo…

Come ho ripetuto più volte nelle scuole bisogna insegnare prima di tutto a socializzare ed a collaborare….Non è produttivamente utile che ci siano differenze di valutazioni, non è utile che ci sia il “secchione” della classe contro 15 altri suoi compagni…

D’accordo , d’accordo capisco quelo che volete dirmi….Ma è giusto che un ragazzo che merita sia premiato. E’ senza dubbio così, ne sono convinto anche io, anche perchè stimola lo spirito di raggiungimento di obiettivi. Ma stiamo attenti a non considerare la scuola come un’azienda!
Gli obiettivi ci devono essere come in una azienda ma cercare di premere troppo sulla competizione può avere ritorsioni nei confronti dei più deboli, e questo in una scuola non è produttivamente economico.

Far si che ci siano dei ragazzi che, per milioni di motivi come accennavo prima, non riescano a tenere il passo dei pochi che sono più spediti non è utile ne ai ragazzi che rimangono indietro ne a chi va avanti!

Per chi rimane indietro non è utile perchè si convince di non essere adatto allo studio, errore madornale, per chi è avanti non è utile perchè iniziano ad esserci le prime distinzioni che inevitabilmente si ripercuoteranno in un loro futuro prossimo.

Concludo quindi con un dilemma?

E’ giusto premiare un ragazzo(o pochi ragazzi) nei confronti della collettività?

O è meglio cercare di stimolare la classe intera a raggiungere l’obiettivo di un premio finale, che potrebbe essere appunto un premio in denaro un offerta di lavoro, un master, un corso di formazione gratuito una vacanza di classe…

Stimolare la classe intera non significa assolutamente, come sicuramente staranno pensando alcuni di voi maliziosamente, che uno lavora e gli altri godono dei benefici….ASSOLUTAMENTE NO, non è così, PER RAGGIUNGERE UN OBIETTIVO COMUNE BISOGNA NECESSARIMANTE LAVORARE TUTTI INSIEME CON SUDDIVISIONE DI RUOLI, COMPETENZE. E’ solo così che si fa emergere la predisposizione di un ragazzo a sentirsi utile!

Imparare a conoscere la divisone dei ruoli e delle competenza stimola la riflessività e soprattutto la collaborazione, elemento molto utile per il loro futuro di lavoratori!

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Scuola e famiglia

di Daniele Vinci · pubblicato il 12 Mag 2008
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Daniele Vinci

“Se volete che le persone si mettano
d’accordo, fatele lavorare insieme”

C. Freinet

Non è casuale l’accostamento tra il sistema scuola ed il sistema famiglia.

Entrambi sono generatori di processi di apprendimento e ambedue co-governano funzioni di apprendimento per i ragazzi.

Pensare che i due sistemi possano essere isolati o che non ci possa essere comunicazione è innaturale. Tutti noi sappiamo, soprattutto negli ultimi tempi, quanto le famiglie pretendono che la scuola possa essere funzionale per i loro ragazzi.

Nello stesso tempo dover interagire tra i due sistemi risulta assai difficile se non esistessero dei connettori che favoriscano la comunicazione.

Non si tratta di giusto o non giusto, il fatto è che ci troviamo in una situazione in cui i genitori vogliono essere partecipi ai processi della scuola, come farequindi per dare voce anche a loro?

In Toscana ad esempio apprendo tramite “a scuola di bugie” è nata nel lontano 2004 FoRAGS Toscana ma sembra avere molto successo.

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Riceviamo e inoltriamo

di Giorgio Soffiato · pubblicato il 08 Mag 2008
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Giorgio Soffiato

AL PARCO EDENLANDIA

UN’ESPLOSIONE DI IDEE CON LA FIERA LABORATORI D’IMPRESA IGS

60 laboratori d’impresa, 60 idee imprenditoriali,
60 istituti superiori coinvolti, 1.400 studenti partecipanti

Sarà la cornice del Parco Edenlandia ad ospitare “La Fiera Provinciale IGS: un’esplosione di idee”, organizzata dall’Associazione IGS Campania, al fine di creare un sistema di sinergie fra le giovani menti del Sud e il mondo del lavoro.
L’evento ospitato gratuitamente nel più grande parco divertimenti del Centro Sud d’Italia partirà domani, venerdì 9 maggio, e si concluderà sabato 10 maggio (ore 10.00 - 18.00), per un totale di 16 ore di
creatività.

Il programma prevede il coinvolgimento di 60 istituti superiori di diversi indirizzi appartenenti a Napoli e Provincia, in cui sono nati
i laboratori di impresa capitanati dai Trainer, giovani studenti universitari.

Scopo dell’iniziativa è quello di orientare i giovani al mondo del lavoro e stimolare l’autoimpiego, attraverso la metodologia
del learning by doing. I
l Programma formativo IGS prevede la creazione e la gestione di laboratori d’impresa per iniziativa degli studenti-imprenditori.

E’ un momento di vera esperienza formativa: durante la fiera ogni laboratorio d’impresa allestirà il proprio stand e metterà in opera le strategie elaborate con la guida del Trainer.

“L’unicità di questa fiera - spiega Cesare Falchero, Presidente del
Parco Edenlandia - sta nella caratteristica che tutti possono
partecipare e dar vita ad una piccola impresa. La volontà di mettere a
disposizione i nostri spazi nasce proprio dall’esigenza di promuovere,
soprattutto tra i più giovani, uno spirito creativo ed imprenditoriale
che rappresenta un primo passo nel mondo del lavoro”.

L’evento si concluderà dopo una gara fra i migliori laboratori d’impresa, dove ognuno di essi sarà valutato e giudicato sulla base
della propria business idea, delle strategie di marketing, delle
tecniche di vendita e spirito di squadra.

La giuria sceglierà fra i laboratori d’impresa un solo vincitore e, in occasione della Competizione Regionale che avrà luogo dal 26 al 29 maggio, tutti i laboratori saranno nuovamente chiamati a mettersi in
gioco.

Domani mattina all’inaugurazione (ore 11,30) interverranno:

Maria Falbo, Assessore Azioni Positive per i Giovani e Sport -
Provincia di Napoli;
Giorgio Mottola, Referente dell’Alternanza scuola lavoro dell’Ufficio
Scolastico della Regione Campania

Per ulteriori informazioni: Ufficio stampa: Adnkronos Comunicazione

Laura Gigliarelli: tel. 06/5807478 - 347 93 33 478 Rosanna
Palma: tel. 06/5807383 - 347 61 60 793

e-mail
: laura.gigliarelli@adnkronos.com
e-mail: rosanna.palma@adnkronos.com

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La carta dei diritti dello studente

di Daniele Vinci · pubblicato il 18 Apr 2008
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Daniele Vinci

Ecco per voi una notizia che dovremo divulgare il più possibile perchè a portarla a conoscenza non sono io(semplice studente) ma Roger Schank   si tratta della carta dei diritti dello studente…

Potete averne visione qui 

Aspetto vostri collegamenti…

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La qualità della scuola siamo noi

di Daniele Vinci · pubblicato il 12 Apr 2008
Archiviato in Varie2 commenti

Daniele Vinci

Ciao a tutti, abbiamo avuto un periodo di stasi dettato dalle mielle cose che uno studente come noi deve fare per poter gestire il suo percorso!

A perte queste banali giustificazioni…volevo segnalare insieme al resto delcast di blogstudenti che a presto il nostro network si espanderà.

Non cerchiamo solamente banali riassunti, tesi, appunti…Vogliamo qualità di contenuti.

Se vogliamo qualità dalla scuola, cominciamo noi a dare qualità!

In questo periodo ho conosciuto Alex Menietti che a sua volta mi ha presentato skuola.net e credo che il nostro percorso possa ri-cominciare da queste due realtà!

L’appello è rivolto naturalmente atutti coloro i quali posseggono un blog che tratta del “mondo di studente”…

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Abito a Parigi da settembre, è una città splendida che offre tantissime opportunità ma che rischia di far perdere di vista i propri obiettivi, distraendo con ondate di emozioni sempre nuove, emozioni che fondamentalmente convergono verso lo “stupore”: stupore per una nuova iniziativa della città, stupore per un artista di strada particolarmente bravo, stupore per un cantautore seduto su una gradinata che raccoglie l’attenzione di tutti i passanti e li porta a cantare tutti insieme Imagine di John Lennon, stupore per i pattinatori acrobatici che sfrecciano lungo i vasti marciapiedi parigini, stupore nel vedere i clochard sotto i ponti leggere pile di libri, ecc… Una città che è anche il centro del mondo, una città magica.

Io, fortunatamente, sono riuscito a mantenere un equilibrio con queste emozioni, prendendo Parigi “a piccole dosi”, e riuscendo quindi a restare lucido riguardo alle mie scelte: lo studio e l’università. Ho frequentato due corsi alla Sorbona, nel semestre appena passato, e ho però deciso di non restare indietro con gli esami, preparandone due da non frequentante da “dare” nella sessione di Gennaio-Febbraio, nella mia università di origine (Università degli Studi di Verona). All’uscita delle liste degli appelli con le rispettive date, intorno alla fine di Dicembre, ho proceduto all’acquisto di un biglietto di andata e ritorno, Beauvais-Bergamo-Beauvais, di Ryanair (prenotare i biglietti un mese prima è l’ideale per non spendere troppo). La spesa è stata minima: 27 euro! Anche perchè è un periodo di scarso flusso di utenza.

Ho, però, avuto, una spiacevole sorpresa, il giorno delle iscrizioni agli appelli: uno degli esami che dovevo fare era stato spostato, senza alcun genere di comunicazione “resa conoscibile”, di una settimana. Cadeva, così, esattamente fuori dal periodo in cui io mi trovavo in città. Disperato, ho chiamato la professoressa che, dispiaciuta, mi ha spiegato l’impossibilità di anticipare il giorno dell’esame. Non sapendo cosa fare, e comunque intenzionato a non “ripreparare” l’esame per la sessione di Giugno, durante la quale, peraltro, volevo preparare ulteriori esami, ho controllato sul sito Ryanair.com la disponibilità per altri biglietti. Ho così trovato un biglietto al prezzo di 15 euro, proprio per il giorno successivo alla data dell’esame modificata.

Le compagnie low cost, da me studiate anche in sede di tesi di laurea triennale, si sono rivelate utilissime e molto economiche. Per concludere: a causa di un disservizio dell’università, ho perso “solo” 15 euro. Infatti, se il servizio aereo fosse stato fornito da una compagnia aerea tradizionale, i costi perduti sarebbero stati di gran lunga più elevati.

Studenti, viaggiate low cost :)

Nikola

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dimostrazione matematica

di Daniele Vinci · pubblicato il 01 Feb 2008
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Daniele Vinci

Sta girando una mail in cui si delucida , tramite processo matematico, come sia evidente che studiare non è poi così semplice come dicono:

Naturalmente posto questa cosa anche per riderci un pò su tra un libro ed un altro!!!

FINALMENTE ABBIAMO LA DIMOSTRAZIONE SCIENTIFICA CHE NON E’ COLPA DEGLI STUDENTI, SE QUESTI NON RIESCONO A PASSARE GLI ESAMI. E’ PERCHE’ L’ANNO HA SOLAMENTE 365 GIORNI!!!
> >
> > Tipico anno per uno studente.
> >
> > 1) DOMENICHE. Ci sono 52 domeniche in un anno, sapete bene che la domenica si riposa…
> >
> > 365-52=313 giorni rimanenti.
> >
> > 2) VACANZE ESTIVE. Per circa 75 giorni fa veramente molto caldo e studiare è difficile.
> >
> > 313-75=238 giorni rimanenti.
> >
> > 3) DORMIRE. 8 ore al giorno di sonno, fanno 365 x 8 / 24 =) 120 giorni circa.
> >
> > 238-120=118 giorni rimanenti.
> >
> > 4) SPORT. 1 ora al giorno per praticare sport fa bene alla salute!
> > 365 x 1 / 24 =) 16 giorni circa.
> >
> > 118-16=102 giorni rimanenti.
> >
> > 5) MANGIARE. 2 ore al giorno per mangiare-masticando per bene! (365 x 2 / 24 =) 31
> > giorni circa.
> >
> > 102-31=71 giorni rimanenti.
> >
> > 6) RELAZIONI. 1 ora per le chiacchiere-l’uomo è un animale socievole!
> > (365 x 1 / 24 =) 16 giorni circa.
> >
> > 71-16=55 giorni rimanenti.
> >
> > 7) ESAMI. Ogni anno ci sono almeno 30 giorni in cui si danno esami-non si studia!
> >
> > 55-30=25 giorni rimanenti.
> >
> > 8) MALANNI. Una persona normale passa circa 10 giorni all’anno in cui non si sta molto bene.
> >
> > 25-10=15 giorni rimanenti.
> >
> > 9) FESTIVITA’. Pasqua, Pasquetta, Pentecoste, Ferragosto 1° Maggio, Liberazione, Repubblica, Natale, S.Stefano,S.Silvestro, Capodanno, Immacolata, Ognissanti. Totale 13.
> >
> > 15-13=2.
> >
> > 10) ONOMASTICO. Non vorrai studiare il giorno del Tuo onomastico!!!
> >
> > 2-1=1.
> >
> >
> > …quel giorno che rimane è quello del tuo compleanno: ‘Come
> > puoi anche solo pensare di studiare quel giorno!!!’
> >
> > Bilancio definitivo: 0 giorni rimanenti.
> >
> > Se hai passato l’esame: complimenti, deve essere stata davvero dura!!!
> > Se non hai passato l’esame: non ti preoccupare, è normale!!!

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