L’allarme sicurezza nelle scuole è cosa vecchia, solo dopo la morte di Vito Scafidi, studente 18enne, rimasto schiacciato sabato mattina dal crollo di un controsoffitto del liceo scientifico, Charles Darwin, di Rivoli si è deciso di fare qualcosa.
Nell’incidente altri 17 studenti tutti tra i 17 e i 18 anni sono rimasti feriti. Quello più grave Andrea rischia la paralisi degli arti inferiori. Attualmente è in coma farmacologico. La prognosi è ancora riservata. Federica è ricoverata in chirurgia vertebrale con prognosi 60 giorni; mentre Cinzia è in ortopedia con una prognosi di 30 giorni. Un altro studente ricoverato in chirurgia alle Molinette per una doppia frattura lombare ha avuto una prognosi di 90 giorni.
Sulla vicenda la procura di Torino ha aperto un fascicolo per disastro colposo e omicidio colposo a carico di ignoti. È attesa la consulenza tecnica da parte dei vigili del fuoco e sono in corso accertamenti e acquisizioni di documenti. La scuola resterà chiusa per alcuni giorni.
Ma com’è potuto succedere?
Parliamo di responsabilità dei governi e non di un governo di Destra o di Sinistra. La nostra burocrazia sta distruggendo la vita di tutti e sta bloccando tutte le opere di ammodernamento. Ma dobbiamo soffermarci sulle autorità locali, quelle della città di Rivoli, che sono rimaste ferme per anni e non hanno fatto nulla per quella scuola che cadeva a pezzi.
In Italia ci sono sempre stragi annunciate, perchè disastro dopo disastro non riusciamo a migliorare e capire che c’è molto da fare in fretta?
Tutti noi della redazione e tutti gli studenti si uniscono al dolore della famiglia che ha perso un figlio.
Voi in che struttura scolastica andate ogni mattina? Segnalateci le scuole che hanno gravi problemi strutturali.
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Si chiama Maria Stella Gelmini, ha 35 anni, viene dalla provincia di Brescia ed è il nuovo Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica. La sua carriera politica inizia da ragazza, appena ventenne. Comincia i suoi incarichi istituzionali nel ‘98, nel consiglio comunale di Desenzano. In pochi anni diventa dapprima Assessore al Territorio della provincia di Brescia e, successivamente, Assessore all’Agricoltura, consigliere regionale ed infine parlamentare (2006).
Molti non ne sono consci, ma chi frequenta le scuole superiori o ha figli che si accingono a terminare il proprio percorso di studi ne è in realtà consapevoli: siamo vicini al periodo delle pre-iscrizioni all’università, una scelta importante per molti. Sicuramente non si tratta di un vincolo matrimoniale ma è di certo una promessa che molti fanno più a sé stessi che all’ateneo cui si preiscrivono, è però tutt’altro che semplice riuscire a scegliere in maniera sensata l’università che fa al caso nostro.