La nostra costituzione, che ha pagerank 6 ed è quindi attendibile
, sancisce questa interessante regoletta:
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Ora, detto che non si può tirare in ballo questa carta cosi preziosa solo al bisogno, è possibile sentire in continuazione
- Tizio che ha fatto uno stage di 6 mesi a 0 (zero) euro e si vede proporre un nuovo stage di 12 mesi a 100 euro
- Caio che si sposta a Milano per un lavoro degno e riceve un rimborso spese di 300 euro (sempre in stage)
- Sempronio che va all’estero e prende 2.000 euro al mese (scatenando le ire dei detrattori della fuga di cervelli)
Tizio, Caio e Sempronio sono laureati ed hanno voglia di lavorare, io ho sempre amato la meritocrazia e creduto che il lavoro non manca e che chi ha voglia può di certo trovare una buona occupazione. Siamo però di fronte a paradossi mai visti quando valutiamo il percorso di inserimento di un neo laureato nel mondo del lavoro
- nessuna garanzia di assunzione
- richiesta di competenze che l’università non fornisce (oggettivamente all’università non si impara l’inglese)
- stage e tirocini utilizzati come tappabuchi per sostituzioni di maternità e poco altro
Signori, le aziende fanno bene. Se chi controlla la macchina statale (oggi come 7 anni fa, destra come sinistra) permette l’utilizzo della flessibilità in questa maniera è giusto che le aziende sfruttino la falla, visto che da altre parti si sentono derubate pure loro, dando vita ad uno scarica barile che si ferma sulle teste dei giovani (solo per non parlare di pensioni..). Io sono a favore della flessibilità ma la regola dovrebbe essere che più flessibilità viene richiesta e maggiore deve essere la retribuzione (vuoi che lavori per te 4 mesi? mi dai 2000 euro. Vuoi che partecipi al rischio d’impresa? Mi dai una quota del progetto), cio che a questo punto mi chiedo è: chi di dovere sta facendo del suo meglio per garantire l’articolo 4 della costituzione? (non l’articolo 686, l’articolo 4 che si suppone discretamente importante!!)
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