Se è vero che un blog è un diario, chi più degli studenti ne utilizza uno? Blogstudenti nasce per dare agli studenti di ogni età una piattaforma comune, condivisa e condivisibile di discussione e confronto su tutti i temi che riguardano l'istruzione e la formazione. Continua..

Ci scrive Claudia Ferrari di SalsaDigitale.net

Negli ultimi 4/5 anni continui input e rivoluzioni culturali e tecnologiche hanno obbligato imprenditori e specialisti di marketing a mettere in discussione soluzioni e dinamiche storicamente utilizzate. L’assuefazione al cambiamento e la deformazione professionale ci hanno abituato a ricercare nuove forme di interazione anche al di fuori della comunicazione d’impresa.

Uscendo dall’ambito lavorativo, quindi, mi trovo difronte alla televisione a cercare di capire perchè dei ragazzi di poco più di 20 anni si prendano a sprangate davanti all’Università di Roma. Non voglio entrare nel merito e nelle ragioni degli uni o degli altri, ma mi chiedo come mai nel 2008 ragazzi giovani e presumibilmente in cerca di istruzione, si stiano scontrando con conflitti che si sperava fossero stati risolti da tempo e sempre con le solite metodologie fatte di violenza e atti distruttivi.

Lasciando da parte i perchè, le colpe nostre, della società e dei protagonisti dei fatti di cronaca, non riesco a capire le motivazioni, troppo obsolete e precostruite, non riesco a decodificare il messaggio… ragazzi: cosa volete dirci? E soprattutto: non riuscite a trovare un modo nuovo/diverso/alternativo e più efficace per esprimere le vostre idee che finire al pronto soccorso?

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12 commenti a “Ci sarà un’alternativa alla spranga?”

1Caos ha detto:

Che comunicazione vuoi ce ci sia in uno scontro di piazza… l’unica cosa che mi viene in mente è che come al solito le ideologie fanno solo male, sarebbe meglio non averne

Inserito il 3 Giugno 2008 alle 15:53

2Claudia ha detto:

penso che uno scontro sia comunicazione, infondo comunichiamo anche con uno sbadiglio figurati con risse condite da urla e corse… se per ideologie intendi prese di posizione radicali e inamovibili, concordo sono dannose e limitative. Al contrario non avere sogni, idee, motivazioni, obiettivi, speranze è veramente un grande scoglio, soprattutto quando hai in mano il tuo futuro e puoi dargli una direzione o un’altra: è come avere un’auto da corsa senza benzina.

Inserito il 3 Giugno 2008 alle 20:13

3Caos ha detto:

L’unico aspetto positivo delle ideologie è a mio avviso la mobilitazione delle persone e il porre alla loro attenzione problemi che sono di tutti.
A mio parere c’è stata più una lotta tra gruppi in competizione e in questi casi la comunicazione è funzionale solo al potenziale scontro…

Inserito il 4 Giugno 2008 alle 16:35

4Claudia ha detto:

esattamente. le due parti potrebbero vestirsi di rosa e di verde che sarebbe esattamente la stessa cosa e proprio perchè le ideologie mobilitano preferirei che chi ha tempo, energia e voglia di fare si impegni per problematiche più vicine a loro e non precostituite e distanti.

Inserito il 5 Giugno 2008 alle 08:09

5Caos ha detto:

Hai detto niente… e i primi ad azzannarsi tra loro sono i politici in tv e la trash tv.

Inserito il 5 Giugno 2008 alle 15:15

6Claudia ha detto:

già, bell’esempio. Infondo chi li vota, siamo noi e le cose son due o sono il ritratto dell’elettorato o vogliono rappresentare quello che pensano noi vogliamo vedere (ok frase contorta ma è sera…)

Inserito il 5 Giugno 2008 alle 18:16

7Caos ha detto:

I politici dicono ciò che la gente vuole sentirsi dire ma ciò che la gente vorrebbe sentirsi dire è complesso basti pensare a Craxi eletto per ben 2 volte e poi bersagliato di monetine sotto l’hotel Rafael.
A mio avviso ciò che manca in Italia è un informazione a servizio del cittadino/lettore… i politici non vedono l’ora di alzare il tono emotivo dello scontro e far passare in secondo piano la loro funzione principale di gestire ciò che è di tutti.

Inserito il 5 Giugno 2008 alle 22:34

8Matteo ha detto:

Salve,
Data la totale dequalificazione della cultura all’interno delle Università e dell’Italia, tutta, volevo chiedere se avete un’idea di dove si paghino poco le tasse annuali.
Questo per quanto riguarda le lauree specialistiche di Lettere e Filosofia.
Grazie
Matteo

Inserito il 10 Giugno 2008 alle 22:40

9Nyk ha detto:

Io, nella mia esperienza politica (poca), non ho mai avuto che scontri verbali però spesso, ragionando con un mio amico di diverse vedute, notiamo che molti criticano e insultano tanto per criticare e insultare. senza saper motivare le proprie osservazioni. Puro e semplice scontro che, per quanto comunicazione, è improduttivo.

Probabilmente non facciamo altro che emulare chi, più esperto e “anziano” di noi, si comporta esattamente come sopra descritto, se non peggio.

Inserito il 4 Luglio 2008 alle 17:43

10Claudia ha detto:

le differenze politiche dovrebbero rappresentare diversi percorsi per raggiungere il medesimo scopo. come dire: tutti i partiti hanno come macro scopo il benessere pubblico (parlo della teoria) tra destra e sinistra la differenza si concretizza in come ci si arriva. Non ci sono ricette certe che dimostrano che una scelta (ad esempio aumentare la spesa sociale o diminuire le tasse alle imprese) sia più giusta di un’altra perchè le variabili sono molte e tutti possono mettere in campo una moltitudine di motivazioni per le quali hanno fallito o hanno partecipato alla felicità collettiva. siamo cmq in un sistema, una struttura in cui se tocchi un filo l’altro si spezza. penso sia per questo che ci siano tanti scontri (anche verbali e poco dimostrabili) perchè ognuno (simpatizzante o politico di professione) può portare tante e nessuna cartuccia al sua arma.

Inserito il 7 Luglio 2008 alle 16:39

11Caos ha detto:

Il fine dovrebbe essere il benessere collettivo… neanche un dittatore direbbe apertamente di privilegiare alcuni altrimenti il giorno dopo si ritroverebbe con un sacco di persone per strada. Le ideologie servono solo a giustificare cose su cui altrimenti avresti centomila sospetti.
A parole siamo tutti generosi e pensiamo al benessere collettivo ma poi decidiamo in base a tutt’altre dimensioni. Le ideologie non riuscivano a spiegare il mondo che c’era figuriamoci la complessità del mondo attuale. Quando ci sia accorgerà della complessità le ideologie finiranno.

Inserito il 10 Luglio 2008 alle 21:25

12Claudia ha detto:

è proprio per questo che l’istruzione e l’insegnamento sono così importanti, per far comprendere il concetto di sistema e di complessità.

Inserito il 11 Luglio 2008 alle 08:09

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