Nell’Italia dei laureati che non sanno scrivere - Scuola&Giovani - Repubblica.it
Siamo proprio sicuri che la colpa è -solo- degli studenti?
O forse è il sistema scolastico/universitario che non funziona come dovrebbe?
E non venitemi a dire: Anche ai miei tempi si studiava nello stesso modo, quindi il sistema non c’entra niente!!
Avete mai provato a pensare che nell’era del Knowledge Management un sitema vecchio non può essere di supporto per una preparazione efficiciente?
Per non parlare del sistema di valutazione!!
Durante gli esami sembra di essere davanti ad un plotone di esecuzione…
Il sistema di valutazione attuale è fallace, insensato…come si fa a valutare una persona in 5 minuti o a volte con una sola domanda?
Direte voi: Una persona preparata deve sapere tutto. O anche: Un professore sa distinguere chi è preparato e chi no per mezzo della sua esperienza…
Ma per favore…lo sappiamo tutti come funzionano gli esami…
Sicuramente bisogna essere preparati, ma non venitemi a dire che ci vuole solo quello!!!
E’ una questione di logica…Se un esame con 400 studenti che si svolge dalle 9:00 di mattina fino alle 8:00 di sera, secondo voi quanta probabilità c’è che il 400 ragazzo avenga valutato nello stesso modo del primo?
E allora quale soluzione proponi tu, intelligentone. Direte voi…
La soluzione è che gli esami dovrebbero essere concepiti in modo diverso. L’esame non è una frontiera, deve poter essere svolto in più modi. Tramite piccole verifiche durante il corso. Magari dando da svolgere esercizi con la guida per farli. Perchè copiare o avere le soluzioni non significa che il ragazzo non le apprenda, anzi!
Avere la possibilità di svolgere un esame potendo consultare internet o facendo lavori di gruppo non solo si apprende di più ma si ha la possibilità di concepire l’esame nel suo vero valore…
Tags: esami, Università


Diciamo che hanno ragione un po’ tutti. Penso di parlare a ragion veduta, essendo sì docente universitario, ma anche un giovane che ricorda molto bene certe dinamiche.
Sono d’accordo sul fatto che il sistema educativo-formativo faccia acqua da tutte le parti. La scuola (ai suoi vari livelli) è vecchia e non solo strutturalmente: metterei in discussione metodi, logiche, materiali didattici e molti pseudo-professori.
Per quanto concerne le Università, anche lì si potrebbe fare molto e devo dire che spesso prevalgono logiche politiche e sindacali, anzichè manageriali. E come si fa a non concepire un Ateneo come un’impresa, dal punto di vista gestionale? Per quanto riguarda i criteri ed i metodi di giudizio dei docenti, è una lunga storia. Conta molto l’etica e la deontologia del professore, ma contano tantissimo anche le condizioni in cui molti docenti sono costretti a lavorare.
Comunque sia, dateci dentro ragazzi e non rinunciate mai ad imparare, con passione e curiosità.
Inserito il 18 Febbraio 2008 alle 19:47