Se è vero che un blog è un diario, chi più degli studenti ne utilizza uno? Blogstudenti nasce per dare agli studenti di ogni età una piattaforma comune, condivisa e condivisibile di discussione e confronto su tutti i temi che riguardano l'istruzione e la formazione. Continua..

La domenica mattina in palestra a smaltire il sabato sera si rivela molto più riflessiva ed interessante per chi ha voglia di ascoltare: la scena vede un signore sui 60 anni disquisire amabilmente con una professoressa o simile sui 50.. i discorsi sono un pò sempre i soliti:

“rispetto a una volta è cambiato tutto”

“io li vedo i ragazzi di oggi”

“quanta maleducazione”

con presa di coscienza melodrammatica finale “saremo noi a doverci adeguare”..

Provo quasi tenerezza di fronte a questi discorsi troppo spesso affrettati, qualunquisti e banali, come se queste persone non fossero anche genitori, prima di tutto genitori. Sinceramente non mi sembra che ci siano oggi bande di ragazzi che devastano le scuole o le piazze, o almeno non più di un tempo. Quando 6 o 7 anni fa non c’erano youtube e flickr le scuole non erano intonse e illibate mete di formazione assimilate a chiese, semplicemente non esisteva il fervore mediatico attorno a ciò che accadeva, e sono molto convinto che accadessero le stesse cose che accadono oggi, a scuola ci siamo andati tutti.. la frenesia da reality che spinge i meno furbi a diffondere on line i propri documenti multimediali scottanti ci porta a credere che ad un tratto la scuola sia divenuta un covo di mostri, e a criticare sono le stesse persone che poi costringono i figli ad inutili punizioni convinti che i metodi di 50 anni fa siano ancora validi nell’educazione. La cosa più sensata che ho sentito dire da un sociologo è che oggi le famiglie tendono a ridurre le occasioni di crescita “su strada” dei figli per la paura di ciò che può accadere, quindi spesso i ragazzi vivono in casa o sperimentano momenti di aggregazione sorvegliata e si vedono trasportati da un luogo all’altro (da casa all’allenamento) perdendo a causa della poca sicurezza quelle esperienze che un tempo facevano tanto bene. Questo è un problema della società in generale e forse le piccole città possono ancora garantire una buona vita a ragazzi di 10 anni che possono scorazzare in bicicletta senza temere malviventi o stupratori. I ragazzi di oggi sono davvero cosi indecenti o è ora di guardarsi dentro e capire che l’evoluzione non per forza coincide con la maleducazione ed il degrado?

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4 commenti a “Discorsi da palestra: “i giovani..la scuola..i ragazzi..la maleducazione..””

1Nikola ha detto:

Quando ero piccolo io, di cellulari e fotocamere e tutte quelle cose lì, non c’erano. Ma c’era tutto quello che si vede nei filmati che tanto scalpore continuano a fare fra i Mass Media di oggi.
I “diversi” maltrattati, i commenti su particolari “caratteristiche fisiche” della supplente, vandalismi, ore di lezione perse per via di professori che facevano guardare film o raccontavano storie della propria vita o cantavano ecc…
I filmati che oggi si possono vedere, invece, potrebbero essere utilizzati per studiare le soluzioni a tali problemi, piuttosto che per indignarsi. Tali filmati sono un’opportunità di miglioramento e non certo una tragedia (dato che la tragedia è ormai acquisita e c’è da molto).

Ciao

Inserito il 20 Gennaio 2008 alle 13:10

2Marco Di Dio ha detto:

Carissimo Giorgio,
La maleducazione esiste, purtroppo….a volte anche in forma esasperata. A Gela, la mia città, ci sono episodi da brivido, ai confini della realtà. Non accetteresti che un ragazzo 20enne,solo perchè omosessuale, venga pestato a sangue e calunniato come “frocio pompinaro”. E la volgarità di tale espressione si descrive da sola, in un cumulo di violenza sadica e priva di ogni giustificazione.
Se sono questi i giovani “maleducati”, meritano la nostra condanna.Il bullismo non può essere approvato, nemmeno in affermazioni di quel tipo, atte a calunniare un giovane con una sensibilità più marcata. E non è un difetto, perchè se uno scopre una propria femminilità, la può solo accettare. Perdonami amico mio, ma non sopporto simili azioni, tese a piegare il più debole. Bisognerebbe aprire gli adolescenti alla tolleranza e al rispetto, veri pilastri della civiltà umana. Forse per qualcuno Socrate, Platone e Aristotele sono solo filosofi greci contenuti in un libro, ma è proprio grazie a quei grandi pensatori se la tirannia non ha avuto la meglio sul nostro modo di vivere.
Sei un amico speciale, Giorgio, e ti voglio un gran bene. Ma educare significa formare ad una scienza, quella che ci forma uomini. I bulli non sono uomini…sono degli annoiati in cerca di uno scopo nella vita. La virilità non si afferma con le spranghe e le pietre. Queste sono espressioni primitive. Un uomo ha bisogno di altro. Ha bisogno di costruirsi dentro la storia, di farsi promotore di iniziative aperte al prossimo, di amare….perchè oltre al sesso (se pur necessario e importante) esiste anche la parola AMORE.
Spero che tu sia in sintonia con me.
Avevo bisogno di esprimere tutto questo, per dare una testimonianza chiara di un percorso di vita che appartiene, in qualunque modo, a tutti.
Grazie. Ciao.
Con stima,
MARCO DI DIO

Inserito il 21 Settembre 2008 alle 11:51

3Giorgio Soffiato ha detto:

Ti ringrazio per la stima Marco, apprezzo il fatto che questo spazio possa consentire a tutti di aprirsi, purtroppo c’è ancora parecchia ingiustizia in giro..

Inserito il 21 Settembre 2008 alle 12:57

4botteprimadegliesami ha detto:

..mi dispiace molto Marco…queste sono forme di intolleranza che non hanno davvero ragione di essere…Noi stiamo cercando di fare una serie di video attinenti alle forme di violenza e bullismo e spero toccheremo anche questo argomento.
Ti invio e vorrei che lo visualizzassero tanti altri il link del video perchè spesso la violenza nasce nell adolescenza dove l’essere un “duro” vuol dire divertirsi a colpire le fragilità degli altri!
http://it.youtube.com/watch?v=7rG7q6tZeU4&watch_response

Inserito il 25 Settembre 2008 alle 11:30

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